VENEZIA – Le radici rosso brillante di una gigantesca scultura metallica avvolgeranno una delle torri dell'Arsenale di Venezia per poi gettare una sorta di ponte verso l'altra. E' l'immagine dell'opera che sara' realizzata dalla scultrice americana Daya Yaari Luttwak, in occasione della 54. Biennale d'Arte: un lavoro, interamente a carico dell'artista, che ha il sostegno della Marina Militare che ha accolto la proposta. Tra il 9 e il 12 maggio prossimi, alla fine del rio dell'Arsenale, verra' installata la scultura che si aprira' tra le due torri che sovrastano il bacino interno. Emergendo dall'acqua, accanto a una delle torri, l'opera si innalzera' per 15 metri, fino a raggiungere l'altro braccio, che trasversalmente, per circa 16 metri, si congiungera' con l'altra torre. ''Per Yaari Luttwak – e' detto in una nota dell'Istituto di Studi Militari Marittimi Venezia – le radici trovano un'eco particolare a Venezia, fondata su pali invisibili, nonostante e con il suo magnificiente e glorioso passato, di cui l'Arsenale ne e' forse il simboli piu' eloquente, nonche' inossidabile esempio della fierissima tradizione navale italiana''. L'installazione, intitolata ''.e le radici cresceranno nelle acque dell'Arsenale?'', e' in acciaio ed e' ispirata alle radici dell'edera. L'intervento, che ha il valore di un 'tributo a Venezia', ha ottenuto il si' della sovrintendenza.