PISA – La procura della Repubblica di Locri ha chiesto l'archiviazione per quattro medici indagati per la morte di Sara Sarti, la bimba di 5 anni di Vecchiano (Pisa), deceduta il 24 agosto 2009 all'ospedale di Locri. A rendere nota la decisione sono stati oggi i genitori della piccola, Alessandro Sarti e Caterina Nicita, nel corso di una conferenza stampa nello studio del loro avvocato Giovanni Frullano, a San Giuliano Terme. Gia' presentata opposizione all'archiviazione. Padre e madre contestano la conduzione delle indagini e per questo hanno anche chiesto attenzione da parte del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del ministro della Giustizia Angelino Alfano ''per fare piena luce sull'inchiesta e per evitare che nostra figlia venga uccisa un'altra volta''. ''Ho fiducia che di fronte alle prove raccolte – e' il commento dell'avvocato Frullano – il Gip non solo respinga le richieste del pm, ma anzi ordini l'imputazione coatta degli indagati, aprendo quindi la strada del successivo rinvio a giudizio. Viceversa non comprenderei nessun altro provvedimento''. Quando si senti' male Sara Sarti era a Casignana, centro della Locride, in vacanza dai nonni. Secondo il consulente dei genitori della piccola, la bambina sarebbe morta per una polmonite non diagnostica in ospedale. Per i genitori lo stesso consulente del pm titolare delle indagini avrebbe definito ''censurabile il comportamento'' di due medici del pronto soccorso per aver omesso, si legge nella perizia ''di raccogliere i dati anamnestici e di effettuare un banale esame delle urine''. ''Il pm – spiega la famiglia Sarti – invece nella richiesta di archiviazione scrive che 'la consulenza tecnica aveva sostanzialmente escluso le responsabilita' dei medici', quando invece dice esattamente il contrario''.
