Bin Laden, i cattolici di Abbottabad: 'Ora abbiamo paura'

ROMA – ''In dieci anni di lotta al terrorismo qui da noi fino ad ora non c'era stata nemmeno una bomba. Adesso abbiamo capito il perche'''. E' quanto racconta in un'intervista raccolta sul posto dall'agenzia asiatica UcaNews e rilanciata dal sito Missiononline, padre Akram Javed Gill, il parroco della chiesa di San Pietro Canisio ad Abbottabad, la citta' del Nord del Pakistan dove domenica e' stato ucciso dalle forze americane Osama Bin Laden. Sono 150 i cattolici che frequentano la parrocchia in questa citta' di 120 mila abitanti, dove padre Gill e' anche direttore dell'Association of Churches of Azara Division, un organismo ecumenico che riunisce le cinque confessioni cristiane presenti ad Abbottabad. La parrocchia ha inoltre una scuola – anche quella dedicata a San Pietro – frequentata da 200 ragazzi, in gran parte musulmani. Ora c'e' ovviamente allarme tra i cristiani di Abbottabad che temono ritorsioni: le comunita' hanno deciso insieme di aumentare la prudenza e di tenere nelle chiese delle preghiere per la pace. Gia' in passato ad Abbottabad – citta' dove ha sede la grande base militare pakistana – ci sono state tensioni intorno alla chiesa di San Pietro Canisio. Nel 2009 la parrocchia ha dovuto erigere delle alte mura intorno al proprio complesso dopo che alcuni musulmani avevano protestato per l'esposizione pubblica di una statua della Madonna nella grotta di Lourdes che si trova nel cortile. L'anno scorso poi le stesse autorita' locali – riferisce UcaNews – avevano intimato al parroco di bruciare numerose copie di un opuscolo che invitava i cattolici a vivere la devozione mariana.

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