ROMA – Se l'Occidente esulta per la morte di Osama Bin Laden, l'Iran sottolinea come la scomparsa del capo di Al Qaida tolga agli USA e ai loro alleati ''ogni scusa per dispiegare forze in Medio Oriente sotto il pretesto della lotta al terrorismo''. Intanto il capo del governo di fatto di Hamas nella Striscia di Gaza Ismail Haniyeh, condanna ''l'assassinio'' di Bin Laden da parte degli Stati Uniti, mentre il vicepresidente venezuelano, Elias Jaua aggiunge:''L'unica regola che ormai prevale è l'assassinio''. Queste le frasi a caldo dei leader. BARACK OBAMA – Dopo l'uccisione di Osama Bin Laden "il mondo è più sicuro", ha detto il presidente Usa. SILVIO BERLUSCONI – "Un grande risultato nella lotta contro il male", ha detto il presidente del Consiglio. NICOLAS SARKOZY – La Francia "rende omaggio alla tenacia degli Stati Uniti" dopo la morte di Osama bin Laden. In un messaggio diffuso dall'Eliseo, il presidente Nicolas Sarkozy parla di "evento fondamentale della lotta mondiale contro il terrorismo". ANGELA MERKEL – L'uccisione del capo di Al Qaida costituisce una "vittoria delle forze di pace", ha dichiarato la cancelliera tedesca, Angela Merkel. DAVID CAMERON – La morte del capo di al Qaida rappresenta "un grande sollievo" per il mondo ma non "segna la fine della minaccia terrorista", ha detto il primo ministro britannico David Cameron. MANUEL BARROSO E HERMAN VAN ROMPUY – Secondo i presidenti della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso e del Consiglio Ue Herman van Rompuy, l'operazione rappresenta "un risultato maggiore nella lotta contro il terrorismo". BAN KI-MOON – Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha definito un punto di svolta" l'uccisione di Osama bin Laden. IRAN – La morte di Osama bin Laden "toglie agli Stati Uniti e ai loro alleati ogni scusa per dispiegare forze in Medio Oriente sotto il pretesto della lotta al terrorismo", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. ISMAIL HANIYEH: Il capo del governo di fatto di Hamas nella Striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, ha condannato come un crimine degli Usa l'uccisione di Osama Bin Laden, definendo il leader di Al Qaida ''un combattente della guerra santa musulmana''. Per l'esponente islamico-radicale palestinese, la fine di Bin Laden va giudicata come ''un assassinio''. BENYAMIN NETANYAHU: ''Giustizia è fatta" ha esultato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. ELIAS JAUA: Il vicepresidente venezuelano Elias Jaua si è detto sorpreso per come "si festeggia" la morte di Osama bin Laden e ha sostenuto che ormai "l'assassinio ed il crimine sono diventate cose naturali". In una dichiarazione alla tv statale, riportata dalla Agencia Venezolana de Noticias', Jaua ha anche specificato: "Per l'impero ormai non esiste altra via d'uscita. Le soluzioni politiche e diplomatiche sono state lasciate alle spalle. L'unica regola che ormai prevale è l'assassinio''.
