LONDRA 4 MAG Una rappresaglia n – LONDRA, 4 MAG – Una rappresaglia nel cuore di Londra, tra Buckingham Palace, Downing Street e Westminster Hall: fantapolitica forse, ma l'MI5 e Scotland Yard non intendono minimizzare. Estremisti legati ad al Qaida potrebbero tentare di vendicare la morte di Osama bin Laden durante la visita a Londra del presidente degli Stati Uniti Barack Obama a fine maggio. Secondo il Daily Telegraph i timori tra le forze di sicurezza e di intelligence britanniche sono cosi' elevati che le procedure di sicurezza della 'tre giorni' londinese del capo della Casa Bianca saranno riviste da cima a fondo. Il presidente americano con la moglie Michelle sara' a Londra dal 24 al 26 maggio: nel corso del soggiorno, ospite a Palazzo Reale, dovrebbe incontrare la Regina Elisabetta e il primo ministro David Cameron, oltre a parlare a Westminster Hall al Parlamento britannico in seduta congiunta. Il presidente americano, accompagnato a Londra ad un'entourage di 500 persone, si spostera' sulla limousine corazzata soprannominata 'The Beast', una Cadillac da 250 mila dollari che si puo' trasformare in una 'panic room' sigillata e la cui carrozzeria e' in grado di resistere non solo a colpi di proiettile ma anche a attacchi chimici e anche missilistici. La visita di Obama non e' l'unico appuntamento che richiedera' il massimo impegno delle forze di sicurezza nello scorcio di fine mese: il 28 maggio nello stadio di Wembley 80 mila tifosi si daranno appuntamento per la finale della Champions League. Ma al di la' dello sport e della visita di Obama il timore a Londra e' che il raid di Abbottabad attiri in ogni modo sulla capitale britannica la ritorsione degli estremisti islamici. Se ne e' fatto espressione l'ex sindaco Ken 'il rosso' Livingstone accusando Obama di essersi comportato da ''mafioso'' perche il capo di al Qaida e' stato ucciso e non catturato vivo. In una intervista al London Evening Standard, Livingstone ha evocato le scene di giubilo negli Usa dopo la morte di bin Laden osservando che aumenteranno il rischio di un attentato a Londra. ''Ho visto le celebrazioni della morte di bin Laden e capito che aumenteranno il rischio di terrorismo qui a Londra. Il problema di Londra e' che dopo l'America siamo un grosso bersaglio. Avremmo potuto catturare bin Laden e processarlo. Ma siamo gangster o una democrazia occidentale fondata sul diritto?''. E le preoccupazioni non sono solo a breve termine. Da Amman il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jaques Rogge ha detto che ''non ci sono ragioni'' di abbassare la guardia contro la minaccia di un attentato alle Olimpiadi del 2012 a Londra ora che e' morto bin Laden: ''Dobbiamo pensare al massimo della sicurezza e continueremo a pensare al massimo della sicurezza''.