NEW YORK – Appunti del terrore, scritti di suo pugno da Osama Bin Laden. Fonti del Pentagono hanno reso noto oggi che tra il materiale sequestrato nel raid di Abbottabad i Navy Seals hanno portato via anche un taccuino. Appunti, niente di piu'. Ma secondo gli Usa sono la prova che il leader di Al Qaida dal rifugio di Abbottabad continuava a progettare possibili attacchi all'America, ipotizzando come e cosa colpire, se treni o metropolitane, e soprattutto quando. Una delle date simboliche indicate negli appunti e' il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti. Un'altra data e' il decimo anniversario dell'11 settembre. L'intelligence americana ha ragioni per ritenere che quelli di Bin laden fossero piu' che altro aspirazioni terroristiche piu' che veri e propri progetti in grado di essere eseguiti. Nello stesso tempo, pero', gli esperti americani valutano come preziosissime quelle indicazioni, perche' sono la prova che Osama Bin Laden era ancora a tutti gli effetti al vertice di Al Qaida, non solo come figura simbolica, ma anche come comandante in grado di fornire direzione e guida. Mentre i parenti di Bin Laden, in particolare il figlio Omar, chiedono che gli Stati Uniti forniscano la prova della morte del terrorista e invocano un'inchiesta internazionale, le autorita' americane hanno ribadito oggi per l'ennesima volta il giudizio gia' chiaramente espresso dal presidente, Barack Obama: per gli Stati Uniti Osama Bin Laden era un assassino colpevole della morte di migliaia di persone, tra cui donne e bambini, e come tale meritava la morte. Per questo – come detto dal ministro della Giustizia, Eric Holder – il raid di Abbottabad e' da considerarsi ''in linea con i valori e con le leggi'' in cui gli Stati Uniti si riconoscono. ''Avere la prova che Bin Laden pensava a come e quando colpire di nuovo l'America non significa dire che ci siano piani terroristici pronti a scattare'', ha precisato alla Cnn una fonte dell' intelligence. Dall'enorme quantita' di materiale sequestrato, tra cui anche il taccuino, e' emerso infatti che Bin Laden ''continuava a pensare'' in termini strategici e 'politici'. Ma – almeno finora – non sono emersi progetti concreti di possibili attacchi a breve.