TEL AVIV – Morto Osama Bin Laden, il pericolo pubblico numero 1 al mondo puo' essere considerato l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran. Questa, almeno, e' la convinzione del premier israeliano, Benyamin Netanyahu, secondo il quale i programmi nucleari di Teheran rischiano di cambiare in peggio il corso della storia, in Medio Oriente e non solo. Khamenei ''e' colui che guida l'Iran ed e' immerso nel fanatismo'', ha detto Netanyahu del leader dell'Islam sciita iraniano, indicato come nuova minaccia planetaria incombente in risposta a una domanda sul 'dopo-Bin Laden' rivoltagli dalla Cnn durante un'intervista rilasciata a margine di un tour ufficiale in corso in questi giorni a Londra e a Parigi e a due settimane da un delicato vertice col presidente Barack Obama negli Usa. ''Se il regime iraniano avra' la bomba atomica, il corso della storia cambiera''', ha ammonito il primo ministro israeliano, dicendosi convinto al riguardo che ''il futuro del mondo, e quello del Medio Oriente, siano a un punto di svolta''. Riferendosi poi ai venti di protesta che agitano il mondo arabo, Netanyahu ha auspicato ''il trionfo della democrazia'', ma ha pure ribadito di temere che le rivolte possano essere alla fine ''sequestrate'' dall'integralismo e dall'estremismo. Una prospettiva che diventerebbe piu' grave e concreta se ''un regime islamico militante della regione acquisisse armamenti nucleari'', ha concluso il premier nell'intervista, un cui stralcio e' stato anticipato oggi dall'edizione online del giornale israeliano Haaretz.
