Bin Laden, Obama non lo ha visto morire: 20 minuti di black-out

NEW YORK – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il ristretto numero di persone del suo consiglio di sicurezza che minuto per minuto hanno seguito con lui dalla Situation Room il raid ad Abbottabad, non hanno visto la morte di Osama Bin Laden. Nonostante le sofisticatissime tecnologie della Cia che hanno consentito di mettere la Situation Room nella condizione di seguire la missione in tempo reale, nel flusso di informazioni vi e' stata un'interruzione che e' durata ''20, 25 minuti''. Trascorsi i quali, nella Situaztion Room e' giunta la notizia: ''obiettivo raggiunto, bersaglio ucciso''. Lo ha rivelato alla Pbs il direttore della Cia, Leon Panetta, che ha ricostruito i momenti chiave del pomeriggio piu' lungo mai vissuto da Obama da quando e' presidente. Nel pomeriggio di domenica 1 maggio Panetta era al quartier generale della Cia a Washington, per fare da 'ponte' tra la Casa Bianca e la portaerei Carl Vinson, nel Golfo Persico, sulla quale l'ammiraglio William McRaven, capo delle Forze Speciali Usa, era a sua volta era in diretto collegamento con il commando. ''Vi sono stati 20-25 minuti in cui davvero non sapevamo cosa stesse succedendo, sono stati momenti molto tesi – ha detto Panetta -. Poi l'ammiraglio McRaven e' tornato per avvisarci che aveva colto la parola 'Geronimo', che era il nome in codice per dire che Bin Laden era stato preso''. Ma per una ventina di minuti, sia alla Casa Bianca sia alla Cia vi e' stato silenzio assoluto. ''Sono stati minuti lunghi come anni – ha ammesso Panetta – perche' non sapevamo cosa stesse succedendo. Poi e' arrivata la parola 'Geronimo'. Seguita da EKIA''. Nel gergo tecnico significa Enemy Killed in Action.

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