ROMA – ''All'ipotesi di un omicidio a freddo ordinato dall'alto, non riesco a crederci. Osama alla sbarra avrebbe accresciuto il prestigio delle istituzioni democratiche''. A parlare e' il pm del pool antiterrorismo di Milano, Armando Spataro che commenta, in un'intervista a La Repubblica, la cattura del numero uno di Al Qaeda, Osama Bin Laden, escludendo che si sia arrivati al covo in Pakistan grazie alle informazioni ottenute da prigionieri di Guantanamo pesantemente interrogati. ''L'ipotesi mi pare priva di fondamento – aggiunge Spataro – . Magari si usa questa leggenda per coprire un informatore segreto o la vera tecnica di indagine utilizzata''. Il pm di Milano ritorna anche sull'episodio della cattura di Abu Omar che ''fu rapito a Milano e torturato in Egitto'', precisa Spataro ricordando che ''gli americani lo hanno apertamente ammesso''. ''Nel caso di Abu Omar i giudici di primo e secondo grado hanno dichiarato l'impossibilita' di giudicarli – prosegue – a causa di un 'sipario nero' nonostante gli elementi solidi e concreti raccolti dai pm''. Il risultato e' quello di avere una situazione in cui sono stati ''pesantemente condannati gli americani e non giudicabili gli italiani''. Secondo Spataro, due governi, l'attuale e quello Prodi ''si sono trovati d'accordo nell'apporre il segreto di Stato su prove rilevanti concernenti i funzionari del Sismi imputati di sequestro''.