LONDRA – Khalid Sheikh Mohammed, il cervello dell'11 settembre che fu ripetutamente soggetto alla tortura del waterboarding, avrebbe dato alla Cia il nome del corriere personale di Osama bin Laden. Lo scrive il Daily Telegraph citando fonti americane. Una seconda fonte, un leader di al Qaida detenuto a Guantanamo avrebbe confermato l'identita' del corriere, scatenando la caccia all'uomo culminata nel raid di ieri a Abbottabad, in Pakistan. Documenti segreti esaminati dal Daily telegraph hanno individuato la seconda fonte come Abu Farjai al-Libi: il capo terrorista avrebbe avuto un ruolo chiave nel trovare rifugi per il capo di al Qaida. Il fatto che la morte di Bin Laden sia collegabile a informazioni strappate a detenuti di Guantanamo come Mohammed e al-Libi con maniere condannate dalla comunita' internazionale e dalla stessa amministrazione Obama rischia di riaccendere polemiche sull'uso della tortura nella lotta al terrorismo.
