Bin Laden: vertice teso a Casa Bianca prima decisione raid

REUTERS) WASHINGTON 3 M -REUTERS) – WASHINGTON, 3 MAG – Un vertice teso, durante il quale il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva discusso con i suoi consulenti tre diversi piani di azione: e' il retroscena del raid che ha portato all'uccisione del capo di Al Qaida Osama Bin Laden. Secondo quanto riferito da una fonte anonima, giovedi' scorso, durante un incontro di due ore nell'ultra blindata Situation Room alla Casa Bianca, il team di esperti aveva messo sul piatto tutti i pro ed i contro dell'ipotesi di un blitz mirato condotto da un ristretto gruppo di forze speciali al compound di Abbottabad. In discussione anche altre due possibilita': quella di un attacco piu' massiccio, o l'attesa di nuove informazioni. Sulle opzioni i consulenti di Obama giovedi' erano divisi ed il presidente si era preso una notte di riflessione. Ma venerdi', prima di partire per la sua visita in Alabama, Obama aveva rivelato ad un ristretto gruppo di collaboratori, di aver deciso per un raid immediato: ''It's a go'' aveva detto ai suoi, quando aveva ordinato l'operazione. L'informazione sul villino di Abbottabad era emersa ad agosto, ma gli ufficiali statunitensi non erano stati convinti della potenziale presenza di Bin Laden fino a marzo. E' a quel punto che avevano iniziato mettere a punto una lista di opzioni su possibili azioni da condurre. Gli analisti dell'intelligence statunitense avevano monitorato il compound, osservando che c'era una casa da un milione di dollari posseduta da qualcuno che non aveva apparente fonte di guadagno e che ci abitava una famiglia, incluso un uomo che non usciva mai. Tuttavia non c'era una certezza che si trattasse proprio di Osama e della sua famiglia. Proprio il fatto che l'uomo monitorato non lasciasse mai l'abitazione, aveva allentato la pressione sulla necessita' di un'azione veloce. Tuttavia Obama venerdi' aveva dato l'ok, sia per il timore che con un ritardo troppo prolungato ci sarebbe potuto essere il rischio di una fuga di notizie, sia perche' la squadra dei Seal che avrebbe dovuto entrare in azione aveva gia' provato varie volte ed era pronta a muoversi. Domenica pomeriggio Obama ha convocato una riunione alla Casa Bianca caratterizzata da umori tesi e forte ansia mentre su uno schermo venivano proiettate le immagini del raid. Del gruppo, facevano parte il segretario di Stato Hillary Clinton, il segretario alla Difesa Robert Gates, il consigliere della sicurezza nazionale della Casa Bianca Tom Donilon ed il consigliere antiterrorismo John Brennan. ''Ce l'abbiamo ragazzi'' ha detto poi Barack Obama reagendo alla notizia della morte di Bin Laden. (ANSA-REUTERS).

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