Roma – "Il biotech per la Salute è una opportunità concreta da non perdere". Lo sostiene Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, durante la presentazione a Palazzo Marini del "Rapporto sulle Biotecnologie in Italia 2011", realizzato da Assobiotec ed Ernst&Young in collaborazione con Farmindustria e l'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE). "Sono 246 le aziende impegnate nella Ricerca – spiega il presidente di Farmindustria – e 237 i prodotti biotecnologici in sviluppo, molti dei quali per la cura di patologie oncologiche, neurologiche e autoimmuni. Gli ultimi dati sulle sperimentazioni cliniche mostrano, poi, come il 30% degli studi clinici in Italia sia su prodotti biotech". Per Dompé quindi "occorre una politica che sappia valorizzare le potenzialità con incentivi alla R&S selettivi e verificabili, un quadro normativo stabile e condizioni alla pari con i principali Stati europei. Per confermare e ampliare così – conclude il presidente – gli investimenti ed evitare il rischio di delocalizzare produzioni hi tech, importanti per il Paese e la sua economia.