ROMA – ''La maggioranza e' allo sbando e tutto nasce dalla decisione di Berlusconi di non ascoltare Fini quando, a Bastia Umbra, gli chiese di fare un passo indietro essendo venuta meno della maggioranza politica emersa dalle elezioni del 2008. In quel momento il premier fece la scelta peggiore: trasformo' il suo esercito regolare eletto dagli italiani, in un esercito raccogliticcio di mercenari. E ora ne paga le conseguenze: ognuno la mattina si sveglia e dice la qualunque''. Lo dice in un'intervista al Messaggero il vice presidente di Fli, Italo Bocchino, commentando la proposta di legge di modifica dell'articolo uno della Costituzione presentata dal deputato Pdl Ceroni. ''Anche Gheddafi con i mercenari continua a restare in sella – aggiunge -, ma cio' non significa che questa e' la cosa piu' utile per i libici. Il fatto che Berlusconi riesca con i suoi mercenari ad avere la maggioranza numerica non risolve i problemi''. ''L'Italia e' nell'anticamera dell'emergenza democratica – prosegue Bocchino -: Berlusconi vede avvicinarsi il momento della battaglia della vita, vale a dire le elezioni 2013 che nella sua mente sono tappa di avvicinamento al Quirinale. E vuole arrivare alla battaglia finale avendo abbattuto tutti i contrappesi: la magistratura, la Consulta, il Quirinale e il presidente della Camera, che non essendo Schifani, non e' un famiglio cui dire cosa fare''.
