BOLOGNA – In un campionato anomalo, con la quota salvezza che aumenta ogni settimana, lo scialbo 0-0 del Dall'Ara tra Bologna e Parma non fa saltare nessuno di gioia. Ma tutti, in fondo, si accontentano e non disdegnano. Chi, come Alberto Malesani, perche' non vuole dimenticare la penalizzazione senza la quale il Bologna sarebbe salvo, e considera che ''questo punto spezza la serie di cinque sconfitte di fila. Oggi non aveva senso rischiare''. E chi, come Franco Colomba, perche' facendosi i conti in tasca, dopo tre vittorie, accetta di buon grado ''il decimo punto in quattro partite''. Ciascuno si guarda dentro, attendendo il verdetto del derby di Genova. Nelle ultime due giornate il Bologna avra' il vantaggio, per Malesani, ''che tutto dipendera' da noi e non dovremo aspettare gli altri risultati''. Se il capitano Marco Di Vaio ha ammesso ''la paura'' della squadra, che ha si' mosso la classifica, ma che non segna da 510 minuti, il tecnico si dice ''fiducioso'' in vista di Fiorentina e Bari. A questo punto, pero', non vuole dimenticare che i rossoblu' di punti ne avrebbero 44 senza le note inadempienze societarie: ''Mi tocca ricordarlo, altrimenti non seguirei la via giusta – ha detto – perche' senza quei punti in meno, saremmo qua a festeggiare la salvezza matematica. Se la otteniamo, dopo aver superato tanti scogli, rimane miracoloso''. Ancora piu' duro e' Di Vaio: ''Noi 44 punti li abbiamo gia' fatti sul campo. Saremmo nella stessa posizione del Cagliari. Li' oggi festeggiano, mentre noi dobbiamo soffrire non per colpa della squadra: questo e' passato nel dimenticatoio''. Franco Colomba, esonerato prima della prima al Dall'Ara, torna nelle vesti di chi ha resuscitato il Parma, verso una salvezza non ancora certa, ma in traiettoria. Anche a lui, in fondo, va bene cosi': ''Nel secondo tempo potevamo rischiare, ma si poteva anche pensare che il punto bastava. Oggi abbiamo cercato di trarre il massimo''. Nessuna voglia di tornare sul passato, cioe' su quando fu siLurato da Porcedda, tre presidenti rossoblu' fa: ''Io preferisco – ha detto – guardare avanti e non voltarsi indietro. Avrei tante cose da dire, ma preferisco non dire niente''. .