BERGAMO – Svolta nelle indagini sull'omicidio di Mario Gaspani, 57 anni, il commerciante di automobili ucciso a coltellate il 26 marzo scorso a Boltiere, nel Bergamasco, il cui corpo fu abbandonato in una roggia ad Osio Sopra (Bergamo). Due fratelli calabresi, Bruno e Salvatore Luci, di 37 e 41 anni, da tempo residenti in provincia di Bergamo, sono stati fermati, con l'accusa di omicidio in concorso e occultamento di cadavere. Sono accusati di essere gli esecutori materiali del delitto che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati assoldati da un mandante, tuttora ricercato. Il delitto avvenne nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Per l'accusa, i due arrestati si introdussero nell'abitazione della vittima e al suo ritorno lo uccisero, colpendolo con 27 coltellate. Il cadavere fu ritrovato la mattina dopo. Le indagini hanno accertato che uno degli aggressori si era ferito, aveva perso del sangue sulla scena del crimine e si era fatto medicare in un ospedale della zona. Ad incastrarlo sono state le analisi del dna, effettuate dai carabinieri del Ris di Parma. Il movente dell'omicidio e' ancora da accertare, ma pare che all'origine del delitto ci sia una questione di denaro. All'interrogatorio di convalida, i due presunti assassini si sono avvalsi della facolta' di non rispondere. Per entrambi il gip di Bergamo, che pure non ha convalidato il fermo per la mancanza del pericolo di fuga, ha disposto la custodia cautelare in carcere per i gravi indizi di colpevolezza a loro carico.