Bongiorno:intese tra Fli e Pd? Destra e sinistra superate

ROMA – ''So che l'ipotesi di un accordo con il Pd getta nel panico parecchi. Personalmente, reputo superate le categorie destra e sinistra e quindi per me i no pregiudiziali sono incomprensibili. Sulla legalita', io dovrei essere etichettata come di destra; ma se parliamo di procreazione assistita, in confronto a me Enrico Letta e' un chierichetto'''. E' quanto afferma in una intervista al Corriere della Sera, Giulia Bongiorno che ammette che in Fli ''ci sono stati momenti difficili ma – aggiunge – se mi guardo attorno non vedo gruppi senza problemi''. Sulla giustizia Bongiorno osserva come ''cambia il nome,ma la sostanza e' la stessa: si tratta sempre di provvedimenti Far West, una definizione che mi sembra rispecchi il modo in cui Berlusconi, sentendosi perseguitato dalla magistratura, si fa confezionare delle norme per farsi giustizia da se'''. ''Senza dubbio esistono magistrati politicizzati, e persino magistrati corrotti'', aggiunge Bongiorno, ''ma queste storture devono essere corrette con le riforme: e' inconcepibile inveire contro la magistratura in blocco o costringere il Parlamento a occuparsi di norme mostruose, con uno spaventoso dispendio di tempo, energia e risorse''. Quando ha avuto modo di discutere di giustizia con Berlusconi, ''ho notato – racconta – che parla, non ascolta. Me ne sono stupita: e' evidente che di giustizia mi intendo piu' di lui; credevo gli interessasse conoscere la mia opinione. Sbagliavo. Io parlavo di sistema giustizia e lui portava il discorso sui suoi processi. Ritiene che il suo status di imputato lo abbia trasformato in un esperto di giustizia. Secondo Bongiorno inoltre la ''riforma epocale'' della giustizia ''non ci sara' mai'' e ''neppure la separazione delle carriere'': ''perche' – spiega – non credo che il premier abbia a cuore il buon funzionamento della giustizia''. .

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