Borsa. Bernanke mette le ali a Wall Street, oro e petrolio. Giù il dollaro

NEW YORK – Il presidente della Fed Ben Bernanke mette le ali all'oro che tocca il nuovo record di 1.522,80 dollari l'oncia, al petrolio che sale a 112,7 dollari al barile e Wall Street. Ma frena il dollaro, che continua a perde quota verso l'euro salito vicino a quota 1,48 dollari. Il Dow Jones chiude salendo 95,59 punti, o lo 0,8%, a 12.690,96 punti. Il Nasdaq avanza di 22,34 punti, o lo 0,8%, a 2.869,88 punti. Lo S&P 500 guadagna 8,42 punti,o lo 0,6%, a 1.355,66 punti. La politica monetaria della Fed restera' accomodante e il apino di acquisto di titoli di stato da 600 miliardi di dollari chiudera' come previsto in giugno. Le parole della banca centrale tranquillizzano gli investitori, sicuri che la Fed continuera' ancora a sostenere l'economia anche a fronte di un bilancio sempre piu' pesante. Bernanke rassicura anche sull'inflaizone: la Fed restera' vigile e i rialzi delle commodity avranno un impatto temporaneo. L'oro ingrana subito la quinta e sale al nuovo record storico. Il petrolio recupera il terreno e avanza fino a 112,7 dollari al barile. Cala il dollaro anche se Bernanke, nella sua prima conferenza stmpa dopo uan riunione del Fomc, ha messo in evidenza che un ''dollaro forte e' nel nostro interesse e nell'interesse dell'economia globale. la cosa migliore che possiamo fare il dollaro e' un'economia forte e un'inflazione bassa''. La ripresa procede a un ''ritmo moderato'' con il mercato immobiliare depresso e un tasso di disoccupazione alto anche se in miglioramento. Fra i singoli titoli Johnson & Johnson sale dell'1% dopo l'accordo per l'acquisto di Synthes per 21,3 miliardi di dollari. Moody's avanza del 6,7% dopo la trimestrale. .

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