Boss scarcerati per motivi di salute, indagati 7 medici in Calabria

CATANZARO – Le Dda di Catanzaro e Reggio Calabria hanno emesso sette informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti medici che avrebbero redatto perizie di favore consentendo ad affiliati a quattro cosche di 'ndrangheta di ottenere la scarcerazione per motivi di salute. Le due Dda hanno anche emesso decreti di perquisizione nell'ambito delle indagini denominate 'Villa verde' e 'Reale', condotte dai carabinieri del Ros e dei comandi provinciali di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. le cosche coinvolte nell'inchiesta sono quelle dei Pelle di San Luca, Arena di Isola Capo Rizzuto, Forastefano di Cassano allo Jonio e Mantella di Vibo Valentia. Gli inquirenti hanno riferito di ''un complesso sistema di collusioni esterne su cui possono contare, in tutte le province della Calabria, le piu' importanti cosche della 'ndrangheta, che confermano la loro pervasiva capacita' di infiltrare e condizionare i piu' svariati settori della societa', dell'economia e della pubblica amministrazione, allo scopo di ottenere benefici diretti ed immediati e di consolidare il proprio potere''. Le perquisizioni vengono eseguite nelle abitazioni e negli studi professionali dei sette medici sottoposti ad indagine ed in due cliniche private della provincia di Cosenza. Dagli elementi di prova acquisiti emerge il legame esistente tra la famiglia mafiosa dei Pelle e due professionisti, il direttore sanitario di un presidio ospedaliero in provincia di Cosenza ed il direttore sanitario nonche' proprietario per quote di una delle case di cura private interessate. In particolare, nel corso dell'indagine, e' emerso come, in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, due dei medici indagati, uno dei quali da tempo legato ai Pelle, avevano richiesto un loro intervento per dirimere alcune problematiche legate alle candidature all'interno del partito politico in cui uno dei medici stessi era candidato.

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