C’erano una volta due nomi uniti da un trattino. Due leader che avevano firmato insieme una severa legge sull’immigrazione, la Bossi-Fini. Oggi il numero uno del Carroccio e il segretario della ex An confluita nel Pdl sono – su quello stesso tema – i due poli opposti all’interno del centrodestra.
Voto agli immigrati? “Chel lì l’è mat”, “Quello lì è matto”, taglia corto in vernacolo lombardo il senatùr, interpellato alla festa della Lega Nord a Torino. «Come già riferito a monsignor Bagnasco, anche noi vogliamo aiutarli, ma a casa loro. Se questo il presidente Fini non lo capisce è condannato a perdere altri voti».
Consensi che potrebbero passare dal blu di An-Pdl al verde leghista. Cosa che chiaramente non dispiacerebbe a Bossi. Ma lui dissimula: «Io questo non lo so. So solo che certe cose non le dico».
