MILANO 29 APR Alla festa de – MILANO, 29 APR – Alla festa dei Giovani padani organizzata al Castello Sforzesco di Milano, umberto Bossi e' intervenuto per sostenere Letizia Moratti per la corsa alla poltrona di sindaco ma non ha potuto esimersi di parlare di alcuni temi cari al popolo leghista: il federalismo ma anche le quote latte e le conseguenze che la vicenda Parmalat potrebbe avere per l'economia di tante aziende agricole. ''La Parmalat – ha affermato Bossi – non so se riusciranno a portarcela via. Noi avevamo fatto una legge per impedire che ci portassero via le imprese strategiche, ma loro (i francesi, ndr) sono arrivati prima''. I numerosi allevatori che hanno occupato il tendone della festa hanno urlato la loro rabbia per le multe per le quote latte: ''Io lo so che c'era qualcuno che rubava, ma so che non erano gli allevatori. Lo so che c'erano dei ladri, so che non siete voi e da domani mi muovero'''. Accontentati gli allevatori il leader del Carroccio ha accolto sul palco Letizia Moratti, candidato sindaco del Centrodestra: ''Letizia – ha esordito Bossi – sei il sindaco uscente e anche entrante. Se hai le idee adesso non ci sono scuse. Ci sono i soldi e potrai realizzarle. Potro' cosi' venire in centro a Milano senza prendere tutte quelle buche che ci sono per le strade''. Un'uscita che non fara' felici il vicesindaco e assessore al traffico Riccardo De Corato e l'assessore ai lavori pubblici Bruno Sinini. I soldi per la realizzazione delle opere pubbliche, ha spiegato Bossi ''ci sono grazie al federalismo fiscale. ''Penso – ha spiegato – che il sindaco di Milano che sara' eletto avra' un vantaggio rispetto a quelli precedenti: avra' un sacco di soldi in piu' grazie al federalismo fiscale''. Secondo il ministro delle riforme non c'e' dubbio che il prossimo sindaco sara' Letizia Moratti: ''Non e' sempre facile trovare una persona disposta a fare il sindaco di una citta' come Milano. Poi qualcuno di buon cuore come Letizia la trovi. Noi ti daremo il voto ma ti controlliamo''. Un Bossi un po' affaticato, dal palco ha quindi mandato un messaggio ai giovani leghisti: ''C'e' ancora molto da fare nel nostro Paese per la liberta' e perche' sia all'altezza degli altri. Adesso dovete fare voi perche' io non ci saro', non ci saro' io e non ci saranno quelli come Calderoli. La premiata ditta Bossi-Calderoli. Abbiamo molti giovani che ci spingono. I vecchi ci sono ma ora e' il tempo dei giovani''. Dalla platea in molti hanno gridato: ''Bossi, noi siamo l'esercito padano'' e il leader leghista ha ribadito: ''Adesso e' il tempo dei giovani, e' il vostro tempo''.
