SAN PAOLO 6 MAG La Corte Suprema – SAN PAOLO, 6 MAG – La Corte Suprema del Brasile, allo stesso tempo maggiore paese cattolico del mondo ma sede della piu' affollata parata gay del pianeta, ha riconosciuto all'unanimita' l'unione civile delle coppie omosessuali, assicurando loro gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Secondo molti osservatori questa decisione apre la strada al matrimonio civile fra le persone dello stesso sesso, un possibilita' osteggiata ferocemente dalla chiesa cattolica. Le unioni omo-affettive in Brasile passano ad essere trattate come un nuovo tipo di famiglia. La delibera da' a coppie omosessuali la sicurezza giuridica in relazione a benefici come, in caso di morte del compagno o compagna, pensione, eredita', mutua privata. E potranno adottare figli e registrarli col proprio nome. ''Tutti i diritti degli eterosessuali valgono ora per gli omosessuali: equiparazione completa – ha dichiarato Carlos Ayres Britto, relatore dell'iniziativa di fronte ai 10 membri del Supremo Tribunale Federale (Stf) – Adozione, matrimonio, successione, dichiarazione dei redditi, persino la fecondazione in vitro: sono tante le possibilita' aperte da questo provvedimento che la nostra immaginazione e' limitata nel prevedere tutte le ipotesi''. Duecento gay sono sfilati subito dopo l'approvazione della Corte Suprema nell'Avenida Paulista di San Paolo, palco della maggior parata gay del mondo con 3 milioni e mezzo di partecipanti, che giungera' il prossimo 26 giugno alla sua 15/ma edizione. ''Questo e' un giorno storico – ha esclamato Ideraldo Luiz Beltrame, presidente della Parata dell'Orgoglio Glbt (gay, lesbiche, bisessuali e travestiti) – Stiamo tutti festeggiando questa decisione. Ma il congresso deve ora approvare un progetto di legge per proteggere gli omosessuali cosi' come ci sono norme specifiche contro la violenza alle donne a alla gente di colore''. La ministro del Stf, Ellen Gracie, ha detto che ''il riconoscimento della Corte Suprema risponde a un gruppo di persone che durante lungo tempo sono state umiliate''. Il giudizio favorevole della Corte Suprema fa diventare praticamente automatici diritti che fino ad ora erano ottenuti con difficolta' nella giustizia. E' passato il concetto che proteggere solo le coppie eterosessuali viola i principi costituzionali di uguaglianza e di non discriminazione. L'arcivescovo di Maringa', Anuar Battisti, che partecipa all'assemblea annuale della Conferenza Episcopale Brasiliana (Cnbb), ha tuonato contro la decisione del Stf: ''Creando questa norma, questa legge, stiamo istituzionalizzando la distruzione della famiglia. E' un'aggressione frontale alla famiglia, istituzione che la chiesa ha sempre difeso. Non possiamo concordare che esista un'unione matrimoniale gay perche' non esiste un'unione sacramentale fra due persone dello stesso sesso''. Non e' d'accordo la presidente della commissione della diversita' sessuale dell'ordine degli avvocati del Brasile, Danielle Barros, compagna da anni dell'avvocato Laila de Oliveira Allemand: ''Svegliatevi: il Brasile e' un paese laico. Con questo la parte giuridica deve essere separata dalla religione. E' inammissibile l'intervento religioso nelle leggi''. L'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (Ibge) ha recentemente censito oltre 60 mila coppie gay nel paese. L'ultimo ministro a insediarsi da poco nel Supremo Tribunale Federale, Luiz Fux, ha concluso quasi in pianto la sua espressione di voto con queste parole: ''Daremo a questo segmento di nobili brasiliani molto piu' che un progetto di vita: daremo un progetto di felicita''.
