Brusca: 'Volevamo che Craxi condizionasse il maxiprocesso'

ROMA – ''Nel '91 Toto' Riina attraverso Berlusconi e Craxi voleva provare ad arrivare alla Cassazione che doveva decidere l'esito del maxiprocesso''. Lo ha detto il pentito Giovanni Brusca deponendo al processo al generale Mario Mori imputato di favoreggiamento alla mafia. Il pentito, che non ha specificato se gli sforzi del capomafia corleonese abbiano trovato risposte in quelli che lui aveva scelto come suoi intermediari per la Cassazione, ha specificato che la mafia cerco' di condizionare l'esito del maxiprocesso fino al giorno prima della sentenza che poi, invece, confermo' le pesanti condanne ai clan. Brusca, che sul punto comunque non e' stato chiaro, ha fatto capire che Berlusconi, all'epoca semplice imprenditore, veniva visto da Riina come un tramite per arrivare al leader socialista.

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