CASERTA – Un altro rifugio, che gli investigatori non escludono possa avere ospitato la primula rossa dei Casalesi, Michele Zagaria, latitante da oltre 15 anni, e' stato trovato a Casapesenna, centro di origine del boss, dai carabinieri del Ros. Il rifugio, una sorta di bunker, e' stato scoperto nell'abitazione di Giovanni Garofalo, arrestato per favoreggiamento aggravato proprio nei confronti di Zagaria, lo scorso 22 aprile dagli stessi Militari del Ros, a conclusione di una serie di perquisizioni in alcune abitazioni della zona che avrebbero potuto ospitare il latitante. Nella scorsa operazione, effettuata anche con l'ausilio di ruspe, alla scoperta di un rifugio sotterraneo, fu individuata una piccola stanza nella cantina dell'abitazione di Garofalo, accessibile attraverso un passaggio nascosto dietro il frigorifero della cucina. Michele Zagaria, dopo l'arresto dell'altra primula rossa dell'organizzazione camorristica casertana, Antonio Iovine, e' l'ultimo dei capo storici della cosca ancora libero. Nei suoi confronti e' concentrata, ormai da tempo, l'attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, di polizia e carabinieri.