Se n’è parlato molto nelle ultime due settimane, ma il burqini, termine derivante dall’unione tra burqa e bikini, continua a far discutere. L’episodio della piscina di Verona, dove una donna che lo indossava è stata prima controllata e poi criticata perché col suo costume spaventava i bambini, rischia di non essere un caso isolato.
Francesco Costa nel suo blog sostiene che l’Italia è un paese libero e come tale ognuno può vestirsi come vuole.
Poi lo stesso Francesco Costa attacca: «Se qualcuno in Italia vuole impedire a qualcun altro di vestirsi come gli pare, bisognerebbe spiegargli che in un paese libero degno di questo nome queste cose non si fanno. Sono incompatibili con i principi fondanti dello stato».
La questione sollevata dal burqini divide l’opinione pubblica in due tra chi sostiene che ognuno si può vestire come vuole, aldilà delle questioni legate alla religione, e chi invece dice “siamo in Italia, adeguatevi”.