BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Quasi 10 anni fa si vide costretto a chiudere il suo bar perche'non riusciva piu' a fronteggiare le richieste di pizzo. Ora si e' costituito parte civile al processo contro i suoi presunti esattori e ha chiesto 300.000 euro di risarcimento danni. Al processo, con rito abbreviato, in corso al Tribunale di Busto Arsizio (Varese), contro 17 presunti componenti della 'ndrangheta del varesotto, oggi e' stato il giorno delle parti civili. Quattro gli imprenditori che hanno intenzione di chiedere il risarcimento. Tra loro il titolare del bar che aveva sporto denuncia e aveva consentito alle forze dell'ordine di registrare le sue telefonate con i ricattatori. Per anni aveva dovuto pagare, fino a quando aveva deciso di chiudere il bar..