CAGLIARI – Cesena quasi salvo, Cagliari in totale disfacimento. Il clima del dopopartita negli spogliatoi del Sant'Elia e' il riflesso dei due differenti stati d'animo dei protagonisti della partita, sia in panchina che in campo. Massimo Ficcadenti, allenatore dei cesenati, vorrebbe anche urlare di gioia per la salvezza ormai in tasca, ma si contiene e rimanda tutto a quando anche la matematica dira' che i romagnoli il prossimo campionato lo disputeranno in serie A. ''Questo e' un risultato importante nel cammino verso la salvezza – attacca l'allenatore del Cesena – anche in considerazione dei risultati degli altri campi. Ci serve ancora un punto, contiamo di farlo domenica prossima con il Brescia''. Poi passa all'analisi della partita: ''Avevamo preparato una gara da fare compatti e non concedere occasioni agli avversari. Nel primo tempo siamo stati un po' timidi, ma nel secondo siamo venuti fuori, anche grazie a una condizione fisica ottimale''. In casa rossoblu' c'e' aria pesante, ormai e' chiaro che la squadra ha mollato completamente e si e' rotto il feeling con i tifosi che non hanno apprezzato il lassismo rossoblu. Alla fine bordate di fischi per tutti e il coro ''andate a lavorare''. Il presidente Massimo Cellino, con un passaggio fugace in sala stampa, abbozza un sorriso di circostanza, ma si vede che l'umore e' nero. E' andato via dalla tribuna centrale dopo il primo gol degli ospiti e ha seguito il finale dal sottopassaggio degli spogliatoi. Al secondo gol ha allargato le braccia sconsolato ed e' scomparso dentro il tunnel. Alla domanda perche' avesse lasciato la tribuna, ha risposto: ''Ssentivo che stavano per venirmi conati di vomito''. Poi, ancora rivolto ai giornalisti, ha aggiunto sorridendo ''Questa estate avrete molto da scrivere, vedrete molti trasferimenti''. Roberto Donadoni e' deluso e amareggiato: ''Dopo un buon primo tempo siamo tornati in campo per il secondo convinti di poter gestire la partita. Ed e' questo il nostro solito errore. Non siamo squadra che puo' permettersi di far questo, se ci manca la concentrazione e la determinazione siamo fregati''. Tutti sul banco degli imputati: ''Mi dispiace molto per i tifosi – ha aggiunto l'allenatore rossoblu' – hanno ragione a fischiarci. Non si possono fare partite come oggi nel secondo tempo''. Per chiudere, lancia un segnale alla squadra e alla domanda su Conti lasciato in panchina, Donadoni replica: ''Qui non esiste Conti, non esiste Donandoni, non esiste Ceppelini: c'e' solo il Cagliari''. .