CAGLIARI – La sfida degli ex. Da una parte Max Allegri, fresco di scudetto, nelle ultime due stagioni nella panchina del Cagliari, dove ha esordito come allenatore in A dopo avervi giocato negli anni Novanta; dall'altra Roberto Donadoni, ora sulla panchina dei sardi dopo una carriera stellare con la maglia del Milan. Si ritroveranno di fronte domani sera al Meazza per festeggiare insieme lo scudetto del Milan e la salvezza del Cagliari (anche se raggiunta con largo anticipo e ''macchiata' dal recente calo di tensione che ha portato solo 2 punti nelle ultime cinque partite). ''Che Allegri celebri il titolo proprio contro il Cagliari e' una coincidenza simpatica – ha commentato Donadoni questo pomeriggio prima della partenza per Milano -. Ammetto che mi ha fatto un grande piacere la vittoria del campionato da parte del Milan, che rappresenta una parte importante del mio passato, ma domani sera sara' comunque una partita vera. Non credo ad un Milan appagato: al contrario, vorranno riscattare la sconfitta subita in Coppa Italia dal Palermo. E noi non saremo arrendevoli, ci teniamo a fare risultato, anzi mi sarebbe piaciuto presentarmi a San Siro con 4-5 punti in piu' che avremmo potuto avere tranquillamente''. Reduce da tre sconfitte consecutive, il Cagliari, dunque, ci tiene a ben figurare domani sera alla Scala del calcio, soprattutto dopo le dure critiche del presidente Massimo Cellino non ha gradito affatto il clima ''vacanziero'' della squadra rossoblu'. ''La squadra ha dato molto – ha detto ancora Donadoni – e quando e' arrivata la certezza della salvezza forse e' iniziato a mancare quel pizzico di concentrazione e determinazione che fa la differenza. Nelle ultime partite non siamo riusciti ad avere continuita' tra un tempo e nell'altro. Siamo stati bravi nei primi 45 minuti, ma poi siamo calati nella ripresa. Emblematico il dato statistico della gara di domenica scorsa contro il Cesena: 13 tiri in porta nel primo tempo, appena 2 nella ripresa. E' qualcosa che deve farci riflettere''. Capitolo formazione. Torna Cossu, assente col Cesena per squalifica, ancora indisponibili gli infortunati Nene' e Pisano, il tecnico rossoblu' non si sbilancia: ''Nove maglie sono assegnate, mi riservo ancora due dubbi. Devo valutare anche le condizioni di qualche giocatore un po' acciaccato''.
