Cagliari, Donadoni: "Riscattiamoci dopo gli ultimi ko"

CAGLIARI – Ennesimo scontro con una squadra impegnata nella lotta per non retrocedere per il Cagliari che domani ospita al Sant'Elia il Cesena, dopo gli incontri ravvicinati con Brescia, Lecce e Catania. Roberto Donadoni, a salvezza acquisita ma con l'Europa ormai troppo lontana da raggiungere, prova a dare un senso a questo finale di stagione che sta diventando un po' troppo anonimo per i rossoblu', reduci da due sconfitte e due pareggi nelle ultime quattro partite. E per questo l'allenatore del Cagliari chiama a raccolta i tifosi. ''Spero vengano numerosi domani al Sant'Elia -dichiara alla vigilia nella sala stampa di Assemini – perche' abbiamo bisogno del loro sostegno. Le ultime due sconfitte non sono piaciute ne' a me ne' a loro: vogliamo riscattarci e lotteremo sin dal primo minuto. Per questo e' fondamentale che i ragazzi entrino in campo con la giusta convinzione''. All'andata, ultima gara del 2010, il Cagliari perse a Cesena per 1-0 al termine di una brutta prestazione. Donadoni non ha ancora dimenticato. ''Quella partita dello scorso dicembre e' stata una delle poche della mia esperienza cagliaritana a non essermi piaciuta. Da allora pere' e' cambiato molto, sia in loro che in noi. Non ripeteremo una prestazione simile''. Domani al Sant'Elia sara' assente Cossu, squalificato, uno dei rossoblu' piu' in forma, cosi' come il brasiliano Nene', che non ha ancora recuperato dall'infortunio alla caviglia. Donadoni, come di consueto, non svela le sue scelte. ''Non so ancora se giocheremo ad una o due punte. Il Cesena e' una buona squadra – dice ancora l'ex ct della Nazionale – e almeno per 75' minuti lo ha dimostrato anche sabato scorso contro l'Inter. Rischiano poco, sembra che ti facciano giocare, ma poi ripartono con verticalizzazioni improvvise e si rendono cosi' pericolosi, senza pero' mai rischiare nulla in difesa''. Ma Cagliari-Cesena riveste anche un altro aspetto importante in casa rossoblu'. A tre giornate dal termine del campionato, domani il presidente Massimo Cellino raggiungera' quota 700 partite, tra campionati di Serie A e B, in 19 anni di presidenza (14 nella massima divisione e cinque in quella cadetta).

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