MILANO – Il primo atto di Damiano Tommasi dopo la nomina a presidente dell'Assocalciatori e' stato fare visita ai giocatori del Bari, ''una delle societa' di Serie A che ha problemi in vista dell'iscrizione al prossimo campionato''. Lo ha spiegato lo stesso successore di Sergio Campana prima dell'assemblea che nel pomeriggio a Milano ratifichera' la sua elezione. ''La notizia non e' che Tommasi e' presidente, ma che Campana non lo e' piu''', ha sorriso l'ex centrocampista della Roma, 37 anni, convinto di raccogliere una eredita' pesante: ''Sono meno esperto di lui, ma magari la giovane eta' mi dara' la giusta incoscienza per le battaglie''. Tra gli obiettivi di Tommasi c'e' ''rendere la voce dei calciatori unita, credibile, propositiva e farsi ascoltare senza essere travisati'', e trasmettere il far play ai membri della categoria perche, ha spiegato, ''dobbiamo essere consapevoli che ogni nostro minimo gesto puo' avere una risonanza che non ci aspettiamo''. A breve l'Aic conta di chiudere l'accordo collettivo con la Lega di Serie A. ''Il direttivo mi ha concesso di delegare alla firma Campana, che restera' presidente onorario – ha precisato Tommasi – mi auguro che si possa fare a giorni o al massimo nelle prossime settimane''. Da valutare e' invece la richiesta dei club di allargare il limite negli acquisti di extracomunitari. ''E' una situazione abbastanza delicata perche' ha portato la Serie A a disertare il consiglio federale – ha osservato il neopresidente dell'Aic – non saro' certo io a poterla risolvere''. Intanto, prima della sua elezione, Tommasi ieri ha festeggiato la vittoria nel campionato di seconda categoria con la squadra veronese in cui gioca assieme a tre suoi fratelli. ''Ho festeggiato con un po' meno enfasi dello scudetto vinto con la Roma ma solo – ha sorriso l'ex mediano della nazionale – perche' avendo cinque figli a un certo punto mi sono dissociato dalla festa''.
