BERGAMO – Dopo cinque mesi con lo score immacolato alla voce sconfitte (l'ultima in ordine di tempo, con il Livorno alla diciassettesima, il 27 novembre scorso), per l'Atalanta arriva la seconda battuta d'arresto casalinga di un campionato vissuto sempre ai piani alti, la sesta complessiva in una serie cadetta che in virtu' dal ko con l'Empoli torna in mano all'odiato ex Antonio Conte e al suo Siena. Agli uomini di Stefano Colantuono e' stato fatale un primo tempo molliccio e inconcludente, in cui la difesa non e' riuscita ad arginare gli affondo ospiti. Ed e' cosi' che al 16' Mchedlidze anticipa l'uscita di Consigli infilando il vantaggio di piatto sul cross di Moro. Ceravolo ci prova con un tacco al volo al 24' su assist di Bonaventura, ma Pelagotti rintuzza la minaccia in angolo. Cinque giri di lancette ed arriva la doccia fredda: sugli sviluppi di un calcio da fermo la torre di Mchedlidze (che poi uscira' per infortunio) favorisce l'inserimento di Soriano che vale il raddoppio empolese. Poco prima della pausa Padoin si fa ipnotizzare dall'estremo toscano. nella ripresa Doni e Barreto rimpiazzano Raimondi e Carmona, ma il 3-4-1-2. Doni dimezza le distanze dal dischetto al 31' (fallo da ultimo uomo di Nardini su Ceravolo), ma e' un fuoco di paglia: l'undici di Alfredo Aglietti termina in nove per l'espulsione di Nardini e Soriano nel finale, a quattro dal novantesimo Doni gira debolmente di destro verso Pelagotti la palla, servitagli da Peluso, del possibile 2-2. .
