Calcio, Balotelli (City): Non sono un 'bad boy', ma un ragazzo molto timido

Torino – Sia il portoghese, sia Mancini, l'attuale allenatore, "sono due grandi manager, ma sono diversi. Quando ho avuto problemi con Mourinho, lui ha cercato di lavorare contro di me, mentre Mancini mi ha sostenuto. Dopo l'espulsione a Kiev (in Europa League) mi disse che ero 'un idiota, non so perché ti ho comprato e perché perdo tempo con te', ma con la stampa parla bene di me. Il problema mio con Mourinho era dovuto al fatto che siamo lo stesso tipo di personaggio". Poi difende Mancini dalle critiche: "Siamo in finale di FA Cup dopo 30 anni e siamo quarti in campionato, Roberto sta facendo bene, perché dovrebbe essere cambiato?". Balotelli dice che "continuando a lavorare duro in uno o forse due anni forse posso diventare uno dei giocatori più forti in attività, forse non il migliore per il momento perché Messi mi è davanti". Sulle provocazioni deliberate in campo per suscitare una sua reazione, l'ex interista spiega che "quando perdo le staffe è perché lo decido io".

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