Milano 20 mag La serie – – Milano, 20 mag – La serie A torna nel Consiglio della Federcalcio. Lo ha deciso l'assemblea delle venti societa' della massima serie ritenendo evidentemente concluso l'epoca della protesta e tornato il momento del dialogo. I tre consiglieri della Lega di A nel massimo consesso del calcio italiano erano assenti dal Consiglio Federale dal 15 luglio scorso, quando l'assemblea di Lega aveva deciso di disertare il Consiglio Federale per protestare contro la decisione presa a maggioranza coi soli voti contrari del presidente della Lega Maurizio Beretta e dei consiglieri Claudio Lotito e Massimo Cellino, di dimezzare, da due a uno, il numero degli extracomunitari tesserabili per ogni stagione. E' una decisione importante, che la serie A ha preso tenendo evidentemente conto di qualche segnale arrivato da Roma, non ultima la dichiarazione del neopresidente dell'Aic Damiano Tommasi che ha riconosciuto che non era il numero degli extracomunitari a determinare il problema e i cattivi risultati del calcio italiano soprattutto a livello di Nazionale. Beretta, Lotito e Cellino torneranno quindi in via Allegri a sedere nel loro 'spicchietto' di tavolo del Consiglio per tornare a sostenere le loro richieste nei confronti del Governo del calcio. Certo, il numero degli extracomunitari prima che entri nel vivo il mercato, ma anche i temi legati allo Statuto Federale e alla governance rivendicando per il calcio professionistico di serie A un peso maggiore. ''Il rientro in Consiglio Federale – ha detto alla fine Maurizio Beretta – e' un elemento importante che rimette sul tavolo della Federazione le questioni che abbiamo aperto in un panorama dove i diritti tv restano centrali ma ci sono anche tanti altri importanti aspetti da affrontare e risolvere''. E, a proposito, dei diritti tv che erano all'ordine del giorno dell'assemblea aperta dal 16 maggio, anche qui qualche passo avanti verso una ipotesi di accordo e' stato compiuto. Si e' deciso di mantenere aperta l'assemblea fino al 6 giugno per dare tempo da un 'gruppo di saggi' formato da esponenti delle grandi e delle piccole di studiare da lunedi' una ipotesi di accordo da sottoporre all'assemblea a quel punto convocabile in tempi brevissimi. Nel frattempo gli avvocati e le carte bollate si prendono una pausa: il 23 maggio l'alta Corte del Coni non si riuunira' per esaminare il ricorso presentato da Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma contro la delibera che assegna a tre societa' demoscopiche il sondaggio per la conta dei sostenitori utili all'assegnazione del 25% dei proventi (200 milioni circa). Nel frattempo e' stata rinviata anche la fatturazione: ''nessuna soluzione transitoria – ha spiegato Beretta – ora l'auspicio e' trovare un accordo definitivo''. Mistero e un po' di suspence sulla composizione del gruppo di saggi: sono dieci (cinque per parte) si sostiene da piu' parti. ''E' un gruppo a geometria variabile – dice Beretta – partecipa chi ha competenza e volonta' e poi non e' che si debba votare''. Importante e' arrivare al traguardo.