TORINO – ''Sono contento del campionato eccezionale del Napoli, ma su di me, un anno fa, si e' detto di tutto nella mia citta', migliaia di falsita' e di cose non belle''. Fabio Quagliarella torna su una ferita per lui ancora aperta, quella con la dirigenza del Napoli, con la quale era stato molto duro gia' un anno fa, invitandola ad assumersi la responsabilita' di averlo ceduto. ''Durante il Mondiale mi avevano venduto al Rubin Kazan, mi avevano tradito. Dicevano che avrebbero valutato una proposta, dopo avermi invitato a cercarmi una squadra. Ma non sarei certo andato laggiu'. Si diceva che arrivavo tardi agli allenamenti, che litigavo con i compagni: chiedete a loro se era vero. La verita' e' che il Napoli mi ha buttato in pasto alla piazza e ha detto cattiverie gratuite''. ''Io ho scelto la Juve – aggiunge Quagliarella – che ha puntato su di me anche durante l'infortunio, ho sentito il suo affetto, mentre l'anno scorso ogni cosa era colpa mia. Ma faccio i complimenti alla squadra per il grande risultato ottenuto''.