Calderoli corteggiato dal Pdl, dopo Tremonti ci prova Bonaiuti

Roma – Il Pdl torna all'attacco, a Paolo Bonaiuti il compito di sfilare a Roberto Calderoli la promessa di fedeltà alla maggioranza. Dopo il lungo faccia a faccia di ieri con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, interrotto dalle dichiarazione più che esplicite di Roberto Maroni da Milano, oggi è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio a prendere sotto braccio il ministro per la Semplificazione in pieno Transatlantico per un colloquio nella stanza del governo. Ieri da via Bellerio il segnale è stato forte e chiaro: la Lega non torna su i suoi passi e allarga divario sulla politica estera in seno alla maggioranza. Ecco allora il tentativo di Bonaiuti con l'unico, tra quelli che hanno voce in capitolo nel Carroccio, al momento disponibile a Roma e a Montecitorio: Roberto Calderoli. Umberto Bossi, infatti, tornerà nella capitale non prima di martedì, essendo impegnato in Lombardia nella campagna elettorale per le amministrative. Probabile un incontro con Silvio Berlusconi lunedì sera ad Arcore per la consueta cena. Lo stesso vale per il ministro dell'Interno lontano dal Viminale almeno fino a lunedì. Nella mani di Bonaiuti quindi l'osso duro della Lega e se con Tremonti si ipotizzavano fondi straordinari adesso sul piatto della contrattazione si ipotizzano sottosegretari o una più numerosa presenza di leghisti nel dopo amministrative.

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