ROMA – Un ''gruppo solidissimo'', forte di un patrimonio netto complessivo di 2,33 miliardi di cui 1,01 miliardi di competenza del gruppo. Un dato che il presidente della holding Caltagirone spa, Francesco Gaetano Caltagirone, ha sottolineato parlando all'assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio 2010 (chiuso con un utile complessivo di 34 milioni di euro) e la distribuzione di un dividendo da 8 centesimi per azione con stacco cedola 23 maggio e pagamento il 26. E' stato ''un anno difficile per l'economia in generale'', ha detto Francesco Gaetano Caltagirone che ha fatto il punto sui principali settori in cui opera il gruppo. ''Il piu' stabile'' e' quello di Vianini Lavori: i lavori pubblici, dove i contratti pluriennali garantiscono valori costanti delle commesse. L'editoria soffre ancora della ''carenza di pubblicita' che persiste e che non giudichiamo piu' di periodo ma strutturale – dice il presidente di Caltagirone Spa e Caltagirone Editore -: ci ha obbligato a forti ristrutturazioni sui costi, con le quali siamo tornati all'utile senza pero' prevede grandi rimbalzi per la domanda. Sono anni difficili per la domanda di pubblicita', e credo lo saranno ancora quest'anno ed il prossimo''. Anche per Cementir e' stato ''un anno complesso'', anche per l'impatto dell'impennata dei prezzi dell'energia sui costi per la produzione di cemento. Bene le attivita' all'estero, mentre il mercato italiano dal punto di vista del conto economico resta ''la palla al piede della Cementir. C'e' il piu' alto costo di energia, e la domanda stenta a riprendersi: l'Italia e' diventata il problema del gruppo''. All'estero, ''segnali di ripresa sia in Turchia sia in Egitto dove ci sono stati buoni risultati. E c'e' una evoluzione positiva in Scandinavia, Danimarca, Svezia e Norvegia''.