ROMA – Euro in altalena in una seduta che vede il dollaro avviare il recupero dai minimi da 16 mesi. La moneta europea ha viaggiato nella prima parte della seduta sotto la soglia degli 1,48 dollari (minimo 1,4755) contro 1,4830 degli ultimi scambi di ieri a New York, per poi riguadagnare terreno e chiudere sui mercati europei attorno a 1,4850. Intanto il clima di incertezza alimentato dall'effetto Bin Laden fa volare il franco svizzero che tocca i massimi sul biglietto verde a 0,859. E si rafforza anche lo yen (oggi i mercati nipponici sono chiusi per festivita') con gli investitori che puntano sulla valuta giapponese a fronte della generale debolezza dei listini azionari e del calo dei prezzi delle materie prime. Lo yen si e' apprezzato sul biglietto verde fino a 80,7 e rispetto all'euro ha guadagnato circa lo 0,6% 119,9. Il recupero del biglietto verde fa scendere le quotazioni del petrolio e blocca il rally dell'oro: a New York il greggio ha aperto in ribasso dell'1,5% sui 111 dollari al barile e l'oro viaggia sui 1.540 dollari dal record di 1.577,4 toccato ieri. Quanto all'andamento dell'euro, il mercato vede gia' prezzata la prospettiva di nuovi aumenti dei tassi di interesse nell'eurozona per contrastare le pressioni inflazionistiche, ma si aspetta che la Bce – nella riunione di questa settimana a Helsinki – non ritocchera' il costo del denaro, limitandosi a preparare il terreno a una possibile stretta per il successivo mese di giugno. E se l'Euribor a tre mesi continua a salire superando la soglia 1,4 per la prima volta da aprile 2009, per gli analisti di BBH, il gap fra la strategia piu' restrittiva della Bce rispetto all'orientamento molto accomodante che la Federal Reserve e' decisa ancora a perseguire, non portera' l'euro-dollaro oltre il livello 1,50-1,51 e appare improbabile un rally al record di 1,60 raggiunto a luglio 2008. .
