NAPOLI 3 MAG Un clan potent – NAPOLI, 3 MAG – Un clan potentissimo, che aveva aperto una cellula in Spagna e aveva fatto affari d'oro con le speculazioni edilizie e il narcotraffico. Un clan, pero', del quale si sentiva parlare poco, a differenza di altri, per la scelta di evitare omicidi e sparatorie. La cosca dei Polverino e' stata decimata oggi dai carabinieri di Napoli; una cinquantina le ordinanze notificate a elementi di vertice e gregari, ma e' sfuggito alla cattura il capo, Giuseppe Polverino. Tra gli arrestati ci sono due candidati del centrodestra al consiglio comunale di Quarto, Comune flegreo controllato dal clan come Villaricca, Marano e il quartiere napoletano di Pianura; sono Armando Chiaro, consigliere comunale uscente e capogruppo del Pdl, e Salvatore Camerlingo, che corre per la lista Noi Sud. Entrambi risultano iscritti al Pdl, che li ha sospesi nominando il senatore Carlo Sarro garante per la legalita' delle elezioni a Quarto. Il procuratore, Giovandomenico Lepore, ha definito la loro presenza nelle liste ''un fatto preoccupante''. ''C'e' responsabilita' di chi compila le liste – ha detto Lepore – e conosce i candidati e i loro eventuali legami; questo vale soprattutto per i piccoli centri come Quarto. Noi non possiamo intervenire, perche' la legge elettorale permette le candidature per persone con precedenti di polizia, a meno che non siano accusate di particolari reati''. Le indagini si sono avvalse della collaborazione della magistratura e della polizia spagnola, dal momento che molte delle attivita' illecite del gruppo sono avvenute in Spagna. Tra gli episodi su cui gli investigatori hanno fatto luce c'e' il sequestro della figlia e di un nipote della compagna del collaboratore di giustizia Domenico Verde, con lo scopo di indurre Verde a ritrattare. Emersi anche una serie di illeciti nella costruzione e l'allestimento del centro commerciale Ipercoop realizzato a Quarto agli inizi degli anni Duemila, con l'intervento del clan per ottenere i permessi e superare le difficolta' dovute alle leggi. Un bar che si trova all'interno del centro commerciale, hanno accertato gli investigatori, e' di proprieta' di Polverino, anche se risulta intestato a una prestanome. Le attivita' su cui il clan Polverino ha puntato di piu' negli ultimi anni sono il traffico di droga e l'edilizia, con numerose speculazioni sia in Spagna sia in provincia di Napoli; non mancano pero' le estorsioni, con l'imposizione di generi alimentari ai negozi, in particolare la carne e il pane. Dalle intercettazioni e' emerso per esempio il pestaggio di due macellai legati a un clan camorristico rivale, massacrati di botte e fatti uscire sanguinanti dal negozio; la macelleria rimase chiusa per alcune settimane salvo poi riaprire con una diversa gestione. Nel corso della conferenza stampa che si e' svolta stamane in Procura, gli investigatori hanno annunciato che l'operazione di oggi avra' presto un seguito.
