Camorra: oltre 34 mln beni sequestrati a Napoli in 4 mesi

NAPOLI – Il sequestro dei beni e' il sistema piu' efficace per contrastare la camorra, ancor piu' degli arresti degli esponenti dei clan. E i risultati raggiunti negli ultimi anni a Napoli e in provincia, grazie all'attivita' delle forze di polizia e dei magistrati della sezione prevenzione del Tribunale, sono sicuramente incoraggianti. L'attivita' di aggressione ai patrimoni della camorra e' stato l'argomento al centro di una conferenza stampa a Palazzo di Giustizia alla quale hanno partecipato il presidente del Tribunale Carlo Alemi, il questore Luigi Merolla e il presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale, Eugenia Del Balzo. Solo considerando il primo quadrimestre di quest'anno e in relazione all'attivita' della Polizia di Stato (escludendo pertanto i sequestri scaturiti da indagini di altre forze di polizia) l'ammontare dei sequestri – ha sottolineato Alemi – e' quantificato in 34 milioni e 750mila euro, mentre beni per un milione sono stati confiscati. ''La criminalita' organizzata – ha sottolineato il presidente del Tribunale – ha occupato intere zone, acquistando negozi, farmacie, aree di servizio, persino cliniche. Una attivita' di 'lavanderia' per ripulire i proventi illeciti e immetterli nel circuito legale''. Alemi ha ricordato che, considerando fondamentale l'attacco ai patrimoni nell'azione di contrasto ai clan, sin dal suo insediamento ha deciso di rafforzare gli organici della sezione Misure di prevenzione che, grazie alla collaborazione della quesura, ha triplicato nell'ultimo anno le procedure di sequestro. La sottrazione dei beni ai clan e' l'unico sistema ''che puo' portare a un efficace contenimento delle attivita' criminali'', ha osservato il questore Merolla mettendo in evidenza il fatto che ''la criminalita' organizzata in Campania si e' strutturata come le piccole e medie aziende di respiro familiare''. Quello dei sequestri e' un'attivita' ''su cui intendo insistere e investire'', ha detto Merolla. Il presidente Del Balzo ha ricordato che l'80 per cento dei sequestri vengono poi confermati approdando alle confische anche se sui tempi (dai sei agli otto anni) per un provvedimento definitivo grava la situazione di difficolta' di organici della Corte di Appello. Tra i nuovi canali del riciclaggio individuati di recente – ha poi spiegato – l'attenzione si e' concentrata negli ultimi tempi in particolare sull'invio di capitali a Londra. Il magistrato ha sottolineato l'esigenza di migliorare il servizio di informatizzazione e di creare una banca dati'' nell'ufficio giudiziario. Proprio oggi il Tribunale, in seguito alle indagini della sezione specializzata della questura, ha sequestrato beni per un milione di euro a un esponente della criminalita' del centro storico, Vincenzo Carrano.

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