Cane legato annegò in una piena, padrone patteggia la pena a Modena

MODENA – Un uomo di settantasette anni ha patteggiato in Tribunale a Modena una multa di 2.400 euro e il pagamento delle spese legali per maltrattamento di animali aggravato dalla morte. Il suo cane, lasciato legato a una catena, era infatti annegato durante la piena del fiume Secchia nel dicembre del 2009 a Modena. L'uomo era stato denunciato dalla Lega Anti Vivisezione e da Anpana, che poi si sono costituite parte civile nel processo. A notare il cane senza vita nell'area golenale del fiume alle porte di Modena era stata una donna che stava controllando gli argini dopo la piena. ''Sebbene la pioggia insistente dei giorni precedenti avesse gia' messo in allarme gli abitanti della zona – precisa una nota della Lav – il proprietario aveva lasciato il cane alla catena, di fatto condannandolo a morte certa. Senza la possibilita' di muoversi, infatti, l'animale non era riuscito a scampare alla furia dell'acqua''. ''La sentenza del Tribunale di Modena e' un passo importante che va a consolidare la giurisprudenza piu' attenta e sensibile ai diritti degli animali – commenta l'avvocato Carla Campanaro, dell'ufficio legale della Lav – e oggi le sanzioni penali per chi commette questo genere di reato sono ancora piu' severe: grazie alle modifiche introdotte dalla legge 201/2010 al Codice Penale, infatti, la pena prevista e' quella della reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro''.

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