Cani e gatti, lìUe dice basta ai tagli alle orecchie o alla coda

ROMA – La convenzione europea che tutela il benessere degli animali da compagnia – prevedendo, tra l'altro, il divieto di abbandono o l'amputazione di coda o orecchie a fini estetici – e' diventata parte integrante del nostro sistema giuridico. Lo rende noto la Farnesina annunciando di aver perfezionato la procedura prevista dal Consiglio d'Europa per rendere operativa nel nostro Paese la Convenzione europea sulla protezione degli animali da compagnia. La Convenzione, che sancisce principi generali e misure specifiche per il benessere degli animali – ricorda la nota – è stata adottata il 13 novembre 1987 e ratificata da altri 21 Stati membri del Consiglio d'Europa. Con questo ultimo tassello trova coronamento una fondamentale battaglia di civiltà, fortemente sostenuta dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, grazie alla cui azione – spiega la nota – è stato possibile sanare una grave lacuna e dare una risposta alle attese di tante famiglie italiane che, a 23 anni dalla firma della Convenzione, vedono finalmente adottate misure severe contro il criminale traffico di cuccioli. Se, infatti, la legislazione nazionale e regionale aveva già recepito alcuni suoi principi, vengono adesso introdotte le necessarie modifiche di completamento dell'ordinamento italiano al fine di garantire più ampie tutele a favore degli animali. L'Italia – conclude – continuerà ad operare per la concreta attuazione della Convenzione, mantenendo sul piano nazionale una stretta collaborazione con le associazioni impegnate a difesa degli animali, e sensibilizzando a livello internazionale i Governi dei Paesi maggiormente coinvolti nel fenomeno della tratta di cuccioli.

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