Cannes: abusi sessuali e un feto morto, è choc per il film "Polisse"

CANNES – Il feto abortito di una ragazzina violentata forse dal padre (lo si vedra' dagli esiti del Dna) in una scena che sembra durare un'eternita', un istruttore di ginnastica che nel bagno della palestra abusa dell'allievo, una bambina che confessa alla madre che il padre la ama 'troppo', due adolescenti che si filmano in pose ammiccanti ad uso di facebook, un nonno che senza consapevolezza racconta che in fondo non fa niente se si struscia un po' alla nipotina. E' choc al festival di Cannes per Polisse, il film francese in concorso di Maiwenn, che passera' domani ma che la stampa ha visto oggi pomeriggio al termine di una giornatina leggera leggera sul tema giovani tra la ragazza prostituta di Sleeping Beauty con clientela anziana, l'amore e la morte dei ragazzi di Restless di Gus Van Sant che ha aperto Un certain regard, la tragedia di We talk about Kevin di Lyenn Ramsey sull'adolescente psicopatico che fa strage nella palestra della scuola. Il film, che passera' ufficialmente domani nello stesso giorno del nostro Habemus Papam di Nanni Moretti, racconta da dentro la passione per il lavoro e la grande umanita' della brigade anti-pedofili del dipartimento di polizia di Parigi. Le loro storie private, tutte per la verita' semi disastrose, si relazionano con quelle che affrontano per il lavoro e se un'operazione va bene festeggiano in discoteca o cenano tutti insieme, se va male sono tristi e piangono l'uno sulla spalla dell'altro come quando sono costretti a dividere con strazio un bambino africano dalla madre che dopo sei mesi di vita in strada si rivolge alla polizia per un tetto caldo al figlio o come quando tolgono i bambini dalle loro famiglie in un campo nomadi. Nel cast tutto francese ha un piccolo ruolo anche Riccardo Scamarcio, che se la cava tra l'altro recitando parte in italiano e parte in francese.

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