Cannes – Tra ieri e oggi si e' consumato un piccolo giallo diplomatico intorno al film marocchino ''Sur la planche'' di Leila Kilani invitato nella selezione della Quinzaine des Re'alisateurs. Due delle attrici del film infatti, giunte ieri pomeriggio all'aeroporto di Nizza si sono viste rifiutare l'accesso in Francia e sono state prontamente rimpatriate. Con un comunicato ufficiale il Centro Cinematografico Marocchino (che ha tra l'altro sostenuto la produzione del film) ha fatto conoscere la sua ''costernazione in seguito al respingimento di Soufia Issami e Sara Betioui'' deplorando per bocca del direttore generale Nour-Eddine Sail ''un comportamento che contrasta con lo spirito del festival, proprio nell'anno in cui veniva reso uno speciale omaggio al cinema arabo salutando il vento di apertura e liberta' che soffia adesso in questi paesi''. La direzione della Quinzaine des Re'alisateurs precisa pero' che lo ''sgradevole incidente si deve ad alcune irregolarita' formali nei documenti di viaggio predisposti dalla produzione per le due attrici. Appena siamo stati informati – dicono alla Quinzaine – abbiamo potuto lavorare col pieno appoggio delle autorita' di polizia di Nizza e l'equivoco si e' felicemente risolto. Tanto che le due attrici sono oggi a Cannes e hanno potuto seguire come previsto la seconda proiezione di 'Sur la Planche'''. Apparentemente quindi il ''giallo'' si e' presto risolto e non e' del resto un fatto eccezionale ai festival dove capita regolarmente che qualche attore o regista giunga, regolarmente invitato, ma con qualche problema di passaporto.
