CAPRI (NAPOLI), 7 MAG – Un anno e tre mesi di reclusione con pena sospesa. Questa la richiesta che il pm di Napoli Milena Cortigiano per Luca Cordero di Montezemolo, imputato per reato urbanistico, violazione paesaggistica e falso ideologico nel processo in corso nella sezione distaccata del tribunale di Napoli a Capri. Nel procedimento e’ accusato degli stessi reati Francesco Saverio Grazioli, amministratore della Fisvi srl, la societa’ proprietaria della villa interessata dagli abusi.
La sentenza dovrebbe essere emessa gia’ nelle prossime ore dal giudice monocratico Alessandra Cataldi. I due imputati sono entrambi difesi dall’avvocato napoletano Alfonso Furgiuele. Nel processo sono coinvolti altre due persone oltre a Montezemolo e Francesco Saverio Grazioli: l’architetto Rossella Ragazzini, direttore dei lavori, e Francesco Di Sarno, legale rappresentante dell’impresa di costruzioni, le cui posizioni sono state stralciate in occasione della prima udienza del processo, il 18 aprile dello scorso anno, dopo la richiesta dei rispettivi legali di patteggiare una condanna di 12 e 10 mesi con pena sospesa. Montezemolo e’ imputato perche’ figura tra i soci della Fisvi, la societa’ proprietaria di Villa Caprile, la dimora estiva al cui interno sarebbero stati realizzati gli abusi. L’inchiesta scatto’ nel 2009 a seguito delle indagini avviate dal vicequestore Stefano Iuorio che portarono al sequestro di due manufatti abusivi realizzati all’interno di villa Caprile.
