Carceri, Osapp: Allo sfascio carceri femminili, mancano le poliziotte

Roma – "L'amministrazione penitenziaria centrale, ovvero il Dap, continua a sottovalutare, con conseguenze gravissime, le reali condizioni del personale femminile di polizia penitenziaria addetto agli istituti e alle sezioni detentive destinati alle detenute di sesso femminile". E' con tali parole che inizia l'accorato appello rivolto al Guardasigilli Angelino Alfano e al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo da parte di Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). "Benchè il personale di polizia penitenziaria sia il 6,9% nell'organico complessivo del corpo (3.074 su 44.620 unità) e le detenute siano mediamente il 4,6% della popolazione detenuta nazionale di circa di 67.600 soggetti – aggiunge il leader dell'Osapp – si continuino a trasferire le agenti femminili agli istituti maschili o, peggio, a destinarle ad uffici ministeriali o presso segreterie politiche".

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