Rio de Janeiro (Brasile) – "Siamo pronti e siamo forti. Nessuno se ne sta seduto triste pensando a quello che abbiamo perso". Lo ha detto Maria Alice Alves, membro del gruppo di samba Portela che, nonostante l'incendio che a febbraio distrusse gran parte degli spettacolari costumi della compagnia, non ha voluto mancare alla grandiosa sfilata che nella notte ha animato il Sambodromo di Rio de Janeiro. Al momento dell'ingresso nella pista, i 300 percussionisti del gruppo si sono fermati e rannicchitati, tenendo il pubblico in sospeso per alcuni secondi di silenzio per ricordare la distruzione dell'incendio. Quindi sono saltati in piedi e hanno ripreso a suonare con forza, accompagnando l'entrata di migliaia di figuranti che hanno marciato davanti al pubblico in delirio. A inizio febbraio un incendio era divampato nel magazzino dove Portela e altri due gruppi di samba si stavano preparando per il Carnevale. Le fiamme hanno distrutto più di 8mila costumi scintillanti e addobbati da piume e alcuni tra i più grandi carri meticolosamente decorati. "Il nostro obiettivo – aveva spiegato Alessandro Meireles, membro del gruppo di percussioni di Portela – è la perfezione. Anche se non possiamo vincere, metteremo nello spettacolo quello che la gente si aspetta da noi". Il Carnevale, che non prevede premi in denaro, ma solo un trofeo e la gloria, è stato vinto da Portela 21 volte, più di ogni altro gruppo. Ma per quest'anno l'organismo che dirige l'evento ha deciso che sarebbe stato impossibile riprendersi dall'incendio per Portela, Academicos do Grande Rio e Uniao da Ilha do Governador (le altre due formazioni colpite dalle fiamme). E così i tre gruppi non saranno giudicati, ma non saranno nemmeno retrocessi. La polizia ha concluso le indagini e ritiene che l'incendio sia stato accidentale. Subito dopo il rogo, centinaia di persone del quartiere povero di Madureira, dove ha sede Portela, si sono mobilitate per rifare quello che era stato perso. Il centro della comunità si è fermato, mettendo da parte lezioni scolastiche e servizi sanitari per focalizzarsi solo sulla ricostruzione dei costumi. "Tutti – spiega Val Carvalho, capo dei progetti sociali di Portela – hanno contribuito per quel che potevano: incollato parti di costumi, pulito il pavimento, o semplicemente portato cibo e bevande per gli altri. L'incendio ha toccato solo i nostri costumi, non il nostro amore per Portela".
