ROMA – Indagini chiuse a Roma e rischio di rinvio a giudizio per un gruppo di agenti di polizia coinvolti nell'inchiesta sul ferimento di Stefano Gugliotta, il giovane di 26 anni colpito al volto con un pugno da un poliziotto e poi arrestato il 5 maggio dello scorso anno durante gli incidenti che scandirono il dopo partita Roma-Inter, finale di Coppa Italia vinta dai nerazzurri. Il pm Francesco Polino ha depositato gli atti e tale attivita' prelude alla richiesta di rinvio a giudizio degli indagati. Si tratta dell'agente che sferro' il pugno, il quale e' accusato lesioni volontarie aggravate dall'abuso di potere, e di almeno altri cinque colleghi che rispondono dello stesso reato sotto il profilo del concorso. Quella sera Gugliotta non era allo stadio, ma incontro', mentre era a bordo di uno scooter insieme con un amico, un gruppo di agenti. Come documentato da un video girato con un telefono cellulare da un testimone, il giovane fu colpito improvvisamente al volto da un pugno. Riporto' la rottura di un dente, lesioni alla testa e fu arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Una settimana dopo fu scarcerato per mancanza di esigenze cautelari. Il giovane rimane tuttora indagato per quell'episodio.