Milano – "A me pare che non ci siamo elementi allo stato attuale per chiedere il rinvio a giudizio". Lo ha detto l'avvocato Nicola Avanzi, che difende Lele Mora con l'avvocato Giuliante nell'ambito del caso Ruby. "Se il gup riterrà opportuno disporre il rivio a giudizio, saremo pronti ad affrontare la fase dibattimentale". Il legale dell'agente dei vip tiene a sottolineare che "non chiederemo riti alternativi e in udienza preliminare chiederemo il proscioglimento". Avanzi, che conosce Mora da 17 anni, lo difende anche nel processo per bancarotta.
