Milano – Sono oltre 110, per il momento, le richieste che testate giornalistiche di tutto il mondo hanno presentato al Tribunale di Milano per essere presenti in aula per la prima udienza del caso Ruby, mercoledì prossimo. In questo processo il premier Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile. Tra coloro che hanno chiesto di poter seguire il processo con tanto di telecamere o microfoni, secondo la Procura generale che ha ricevuto le richieste, ci sono emittenti francesi, inglesi, svizzere, austriache, tedesche. E anche una tv australiana e una brasiliana. Saranno presenti anche cronisti statunitensi e addirittura una giornalista cinese. Nessuna novità , invece, sul fronte del divieto di acceso a fotografi e telecamere in aula. Il procuratore generale Manlio Minale e l'avvocato generale dello Stato Laura Berolè Viale hanno stabilito che nessun operatore e fotografo può accedere a Palazzo di Giustizia. Secondo fonti giudiziarie, invece, domani mattina ci sarebbe un ultimo vertice sull'argomento e potrebbe aprirsi un'ultimo spazio alla mediazione.
