SYDNEY – Ricercatori australiani hanno ricavato per la prima volta cellule staminali con caratteristiche 'pluripotenti' come quelle embrionali da cellule del rene umano; un risultato che apre la strada a nuovi trattamenti per malattie e disturbi fra i piu' comuni. Le malattie croniche dei reni, scrive Sharon Ricardo dell'Universita' Monash di Melbourne sul Journal of the American Society of Nephrology, sono ''un'epidemia crescente'' e la ricerca condotta dalla sua equipe offre una nuova maniera di affrontare il problema, permettendo di osservare in laboratorio come le malattie stesse si sviluppano. Le staminali cosi' ottenute possono anche essere usate per studiare le mutazioni genetiche in pazienti con condizioni genetiche, come la policistite dei reni, e di creare una riserva di cellule renali 'pronte all'uso' su cui testare nuovi farmaci. Non esistono finora trattamenti per prevenire o frenare il progresso della policistite renale, che colpisce un neonato su 1000 e puo' portare al collasso renale in eta' adulta. ''Questi pazienti devono aspettare una donazione di reni o sottoporsi a dialisi di lungo termine, ma gli studi in laboratorio potranno rivelare importanti informazioni genetiche e formulare terapie piu' specifiche e mirate'', aggiunge Ricardo. Le staminali pluripotenti indotte sono state generate usando una tecnica sviluppata solo quattro anni fa. Questa comporta l'impianto di quattro geni differenti nelle cellule del rene adulto per farle tornare a uno stato simil-embrionale. Nelle giuste condizioni, potranno esser trasformate in qualsiasi tessuto dell'organismo, fornendo una ''riserva illimitata'' di cellule per la ricerca.