ROMA – Silvio Berlusconi ''abbandoni la demagogia'' ed 'no ad ammucchiate antiberlusconiane''. Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, intervistato da Corrado Castiglione, dalle pagine del 'Mattino' indica la rotta del suo partito e le strategie del Terzo Polo per i mesi a venire. Cesa prende spunto dell'intervento ''ineccepibile'' del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulle vittime del terrorismo, ''soprattutto nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per l'impegno professionale'' e invita ad ''avere maggiore rispetto nei confronti dei magistrati, almeno nella misura in cui noi politici lo chiediamo per noi stessi''. Posizione che contrappone a quella di Berlusconi: ''Il presidente del Consiglio – dice Cesa – continua ad utilizzare quei toni in chiave esclusivamente demagogica ed elettoralistica''. ''Circa un mese fa il Guardasigilli ha annunciato una riforma epocale, poi in Aula ci siamo ritrovati a discutere del processo breve – prosegue – Ecco, noi vogliamo riflettere sui nodi della giustizia. Capisco che sia più facile per il premier alzare i toni sui magistrati, ed eludere così i nodi concreti''. Cesa si rivolge poi a Pier Luigi Bersani che proprio dal Mattino aveva rivolto un invito all'Udc sulle larghe convergenze per sbarrare la strada al Cavaliere per l'elezione alla presidenza della Repubblica. ''Non è l'ora delle grandi ammucchiate'', sottolinea il segretario dell'Udc. ''Da tre anni ci muoviamo in una logica diversa dal logoro schema bipolare – rimarca – Abbiamo cominciato da soli, poi sono arrivati anche altri compagni di viaggio. Oggi i sondaggi dicono che il nostro appeal va oltre la somma dei partiti''. L'ambizione? ''Quella di diventare il primo polo. Bersani invece di lanciare appelli a noi, perché non prova a mettere ordine nel suo partito, a partire proprio da Napoli dove, dopo il pasticcio delle primarie, il centrosinistra è diviso?''. A Napoli il Terzo Polo punta sulla candidatura di Raimondo Pasquino, rettore dell'Universita' di Salerno, ma – precisa Cesa – in caso di ballottaggio ''niente inciuci'' con il Pd ma solo ''un appello agli elettori''.
